The Amazing Ziokick

Mind and Sport

 KARATE GOJU NAMI TAZ DOJO

"karate ni sente nashi" (non v’è alcun primo attacco nel karate)

Suparinpei - Sergio de Marchi
Goju Nami Taz Dojo  
Trofeo Nazionale ASC 2015: Sergio de Marchi Vincitore nei kata hard  style  2015 
 ASC National trophy: Sergio de Marchi gold medalist in hard style  kata
IL VIDEO:

 

L’Associazione sportiva dilettantistica The Amazing Ziokick, nella persona del suo vicepresidente e direttore tecnico Sergio de Marchi, nomina la propria scuola di karate GOJU NAMI TAZ DOJO.

La scuola adotta e manterrà un proprio programma per tutte le cinture, modificabile a discrezione dei Maestri responsabili.

Il nome riflette le scelte operate nella fondazione della suddetta scuola:

  • GOJU: “duro e morbido”, lo stile madre cui si rifà la scuola GOJU NAMI TAZ DOJO. Non si fonda dunque uno stile, ma si riconosce nel Goju Ryu del Maestro Miyagi lo stile di appartenenza, e se ne adottano i kata classici come forme.
  • NAMI: “onda”, simbolo massimo della forza dell’acqua. L’acqua è l’elemento dell’artista marziale per antonomasia: è immagine del duro e morbido, poiché può essere placida e agitata, innocua e distruttiva; è incarnazione del principio di adattamento, cui si deve rifare un combattente e un artista marziale in genere, non prescindendo dalla propria natura ma mantenendo aperta la mente al cambiamento. Per questo, pur riconoscendo il Goju Ryu come stile madre, la scuola GOJU NAMI TAZ DOJO non rimane cieca e sorda agli altri stili di karate, comprendendone alcuni kata e kihon. Anche il kobudo fa parte delle discipline studiate nel GOJU NAMI TAZ DOJO.
  • TAZ: marchio della associazione The Amazing Ziokick, gruppo cui la scuola appartiene.
  • DOJO: “luogo di studio della via”, termine scelto volutamente a dispetto di “stile” o “arte”.

Il GOJU NAMI TAZ DOJO non è e non vuole essere uno stile di karate, ma un luogo in cui il karate-do (la VIA del karate) possa essere studiato ed esplorato nelle sue sfaccettature, senza limitazioni per quanto concerne l’attività agonistica né l’appartenenza a stili diversi.
Si riconosce il Goju Ryu come stile di partenza, ma il karate-Do come punto di arrivo, nella consapevolezza che è sempre possibile progredire e migliorare sulla Via e che un punto di arrivo fissato non è dato.
Scopo della scuola GOJU NAMI TAZ DOJO è la crescita personale degli individui che percorrono la via del karate, attraverso la scoperta e il superamento dei propri limiti e l’avanzamento nelle tappe simboleggiate dal programma di cintura ed identificate coi kyu ed i dan in cui le arti marziali giapponesi sono divise.  

Sergio de Marchi